Napoleone's profileIl sens0PhotosBlogLists Tools Help

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    June 18

    via monte di dio

    cammini piano, cammini lesto

    aspetti le barche, mangi le esce

    ti dicono: che t’ serv’?

    qualcuno che mi ascolti

    allora vai al vicolo appriess’

    eppure se il caso esiste

    eppure se non esiste

    non posso farci niente

    dammi dieci euro

    vendimi la tranquillità

    e se non bastano

    sappiamo dove cercare

    in fondo alla mente sai bene cosa trovi

    in fondo sai già che sbagli ancora prima di pensarci

    in fondo che importa

    ci manca solo lei

    lei che tornerà diversa già è scritto

    partirò per monte di dio

    almeno qualcuno aspetta il mio arrivo

    February 13

    tanto nn si capisce

    un variopinto teatro sul mondo

    due charleston e la solita sostanza

    vai con cristo e in cristo per il libero arbitrio

    chi dice splash è perduto

    salviamo dal marcio l’ossigeno, perdendo oltre

    oltre la filosofia, oltre la psicologia delle arti plastiche

    ordinatamente…

    odiernamente…

    Nerone uno di noi…

    Annibale, Filippo V, Viriato, Giugurta, Spartaco, Cleopatra, Alarico, Attila, Napoleone…

    lasciatemi capire come, concepire quando

    per ora guardate

    solo lo spettacolo

    January 16

    da domani,

    voglio andare a cantare in india!

    3

    2

    1

    esaurito

    -1

    -2

    -3

    - esaurito

     

     
    January 04

    per dirla alla De Andrè: mi innamoravo di tutto

    Nel cortile della nostra giovinezza

    giocavamo in mezzo ai sacchi di monnezza

    un pallone, quattro tiri in una porta

    e 'na vecchia che alluccava: - Chi v'è...-

    Sotto il ponte della vecchia ferrovia

    con un tiro sotto un treno andasti via

    ti ricordo con affetto o mio pallone

    e ti voglio dedicare una canzone:

     

    Supersantos, Supersantos

    una macchia di arancione in mezzo al blu

    Supersantos, Supersantos

    se si schiatta con un chiodo lui fa pfhhh

     

    Quante volte ti ho tirato dentro a un vetro

    quante volte tu non sei tornato indietro

    quante volte sei finito nel terrazzo

    del signore al quarto piano del palazzo

    quante volte sei finito dentro al mare

    e ti ho perso perché io non so nuotare

    quante volte cù 'na granda rovesciata

    ho segnato...ma nella porta sbagliata!

     

    Supersantos, Supersantos

    una macchia di arancione in mezzo al blu

    Supersantos, Supersantos

    che finivi sempre dentro alla puppù

     

    Quante volte con un tiro di rinvio

    ho scassato quattro piante di mio zio

    quante volte, caro amico, ti ho salvato

    quante volte invece poi ti hanno schiattato

    perché al mondo, sai, non tutti sono buoni9

    e la gente se la prende coi palloni

    mentre io per te ho rischiato anche la vita

    quando un cano è entrato dentro la partita

     

    Supersantos, Supersantos

    una macchia di arancione in mezzo al blu

    Supersantos, Supersantos...

     

    Sulle strade della vita...

    quanno vaco a ffà 'na gita...

    dentro il cofano di dietro ci sei tu

     

    December 23

    finito è lo spettacolo e l'incanto. ora, o signori, addio; ma siate umani: salutate col batter delle mani questa nostra fatica e il dio del canto.

    come un bambino

    che crede che ci sia

    almeno uno risposta per ogni domanda creata

    a cui insegnano

    che la distanza minore tra due punti

    è una linea retta

    credi che gli adulti

    piangono solo se tagliano le cipolle

    poi un girono vedi piangere

    con te, tuo padre

    e quelle lacrime

    ti lavano gli occhi dalle meraviglie

    trovi quella verità tra due punti

    alla quale la linea retta diventa un vortice

    ti chiedi perché questi giorni

    sono sempre più tristi

    ho solo la voglia di stare con te

    la voglia di dirti buon giorno

    la voglia di stare con te nei giorni di festa

    di stare con te

    solo anche un secondo

    giusto un respiro per riempire i polmoni

    dell’aria che respiravo da bambino

    November 28

    produzione di difetto

    Cadere all’insù

    Credere che non ci sei più

    Salire all’ingiù

    È come volare sempre più su

     

    La realtà non è ciò che percepiamo

    Ma ciò che ci fa soffrire di meno

    Un’illusione non è falsa se considerata reale

    Un’illusione è falsa se considerata non reale

    Una realtà può essere illusa

    Illusa non può essere una realtà

     

    Icaro perde le ali

    ma chi può dice che non sia arrivato a destinazione?

    November 05

    Inevitabilmente, le instabilità nascoste cominciano ad apparire

    inverno del millenovecentonovantaquattro

    costava quanto un giocattolo, ventiquattromila lire

    avevo sei anni

    e città mercato si chiamava ancora città mercato

     

    era lì, tutto per me: l’ultimo

    anni dopo ho scoperto che era la prima ristampa

    era lì, tanto grande

    quattrocentosettantasette pagine

    troppe per chi leggeva ogni mercoledì il topolino

    troppe forse

    ma la frenesia del primo libro

    l’eccitazione per quella storia

    sfioravano le parole

    eleggevano la sua bravura

     

    ed ora è triste sapere

    che non scriverai più altre storie

    ed è strano sapere

    che la chimica del corpo umano è comune a tutti

    ciao Michael...

    crichton

    October 31

    lettera al presidente

     mi rivolgo a chi ha il diritto a pensare

    a chi non è ovattato nella mente

    a chi è preoccupato

    alla sola sostanza di un diritto, la libertà

    voglio capire perché

    prima mi uccidi e poi mi chiedi se voglio uno sconto

    voglio sapere dove

    è finita quella cosa che chiamavano personalità

    voglio indovinare una profezia:

    “Domani non ci sarà presidente”

     

    ora capisco l’odio di chi

    ha potuto uccidere

    ora capisco l’amore di chi

    ha saputo uccidere

    lascia stare, non mi puoi toccare

    veniamo dalle fogne

    salpiamo sulle navi

     

    e senti bene quando parlo

    perché ti ascolto quando sei al telegiornale

    vorrei lanciarmi contro per prendere provvedimenti

    la giustizia è popolare e tu sai solo evitare

     

    vorrei essere morto prima

    per non vedere

    eppure sono qui

    e fino a quando avrò voce

    ti chiamerò per nome: merda!

    e fino a quando avrò diritto

    non voterò mai il tuo partito di burattini

     

    lasciami cadere nel burrone

    piega le sbarre

    ma tu sei morto, solo che non lo sai

    il futuro è già mio

    conta le ora che ti separano da me

    non ti uccido, voglio farti parlare

    far vedere che non sei nulla

    a dimostrarlo già ci pensi tu

    e per questo

    tu sai dimenticato.

     

     

     

     

    per questa stesura

    nessuna testa di cazzo è stata mal trattata

    non sono un poliziotto presso la caserma di Bolzanetto

    non appartengo a politici corrotti, o indagati dall’antimafia

    non sono un fratello muratore o altra loggia

    non hai nascosto la verità, ne rinnegato ciò che ho detto

    sono forse un visionario… cieco

     

    October 21

    la ballata del pendolare

    la ballata del  pendolare

     

    un sentito ringraziamento alle ferrovie dello stato

    grazie, del ritardo di 1h40m

    svegliarsi alle 6 del mattino è sempre un piacere

     

    un sentito ringraziamento al T45

    aspettarlo è stato tanto inutile quanto divertente

     

    un sentito ringraziamento alla mia famiglia

    a mio padre che ha dimenticato il cellulare a casa

    a mia madre che mi ha detto: incomincia a venire a piedi

     

    un sentito ringraziamento a viale john f. kennedy

    in particolare a tutti quelli che portano il cane a “digerire”

     

    un sentito ringraziamento al buon giorno, grazie!

     

    la ballata del pendolare

    October 17

    otto sesti

    forse non capisci il perchè
    ma i pelusch si sentoni solo
    forse non capisci il perchè
    la testa è così pesante da dire basta
    suicidio
    October 15

    parte 1/di troppo

    gli amanti non mangiano dolci.

    hai presente quando non hai più nulla a cui pensare, niente di niente. solo tu.

    egoismo? no. si tratta di voler gestire una situazione in maniera oggettiva dal mio punto di vista.

    fa male al fianco, al gomito, il collo, la spalla e graffi un po’ ovunque. volevi un tatuaggio, ora hai lo stemma della panda settecentocinquanta sul braccio. ridi. ridi, ancora più forte. dai ridi. è bello ridere quando ti rialzi, anche se le gambe tremano. ma sei lì che ridi e tutti che ti guardano prendendoti per pazzi. ma tu ridi ancora di più. è buffo, volevi solo prepararle una crepe.

    October 01

    il veleno ha bisogno di me

    datemi me stesso

    e ne farò un eroe

    datemi me stesso, questo di oggi, questo del primo ottobre 2008

    datemi me stesso. questo che sta per finire la propria testa nel muro

    datemi me stesso, così mi ci diverto

    datemi me stesso…un poco prima di morire, un po’ prima del dolore

    datemi un motivo per non farlo

    datemi un motivo per volare, anche le api ritornano a terra

    datemi del vento. datemi un giorno felice come prima, datemi la spensieratezza, datemi qualsiasi cosa che non sia più io.

     

    September 25

    prefazione alla...boh

    credo che il presente sia triste

    perché quando diventi consapevole della sua esistenza

    la sue essenza è già passata

    il presente è una grotta piatta

    non riesci a distinguere le forme

    non ci sono colori, niente

    sai che esiste solo perché ci cammini sopra

    questa visione è l’opposta del passato

    lui è vivo

    i suoi sensi mutano e si dilatano

    ecco perché il presente è triste

    perché non esiste

    purtroppo, anche il passato è infetto

    la sua bellezza è soltanto esteriore

    una stella la vedi, non hai la certezza della sua esistenza

    alcune esistono, altre sono polvere nello spazio

    cambia il sapere, cambia il ricordo

    cambia così tante volte, tante da dimenticare

    la sua esistenza è costituita dal contrasto

    la realtà contro il senso

    se esiste una cosa ed è reale

    niente può darmi il suo senso di realtà

    il futuro? vorrei tanto saperlo

    vorrei capire cos’è

    ma se realizzo ora

    vuol dire che già è passato

    se è passato non è futuro

    il presente è triste

    September 21

    discutendo sul senso della vita

     ҳҲҳ NιgнтfуҳҲҳ             scrive:

    tra quanto?

     

             Doctor Johnny            Panic 10/6.                  neve           r you.        scrive:

    10 minuti

     

               

       ҳҲҳ NιgнтfуҳҲҳ             scrive:

    dammene 20

     

          

       Doctor Johnny            Panic 10/6.                  neve           r you.        scrive:

    15

               

       ҳҲҳ NιgнтfуҳҲҳ             scrive:

    no 20.. devò cacà

     

          

       Doctor Johnny            Panic 10/6.                  neve           r you.        scrive:

    venti minuti per cagare????????????

     

               

       ҳҲҳ NιgнтfуҳҲҳ             scrive:

    oh... ognuno ha i suoi tempi

    September 19

    fila25 posto28

    qualcosa che
    e' dentro me
    ma nella mente tua non c'e'
    capire tu non puoi
    tu chiamale se vuoi
    emozioni
     
     
    è non importa domani che giorno è
    basta che ci sei Tu
    September 07

    prendi la vita

    prendi la vita meno seriamente

    Immag004

    prendi una bici alle quattro di notte, dopo una bottiglia di vino, siediti sul portapacchi e spera di arrivare a casa

    prendi la vita con più pepparena

    August 22

    beeeene

    Leo (a 5 anni): papà voglio fare l’astronauta!

    Papà (sorride): leo a papà tu farai tutto quello che vuoi!

    Buzz_Lightyear

     

    Leo (a 10 anni): papà da grande sarò un grande giocatore di calcio!

    Papà (sorride): leo a papà basta che non ti vai a tesserare con la juve!

     holly06copy5jr

     

    Leo (a 15 anni): papà…sono indeciso sul mio futuro

    Papà (sorride): non ti preoccupare, leo a papà. sarò sempre pronto a darti una mano!

    untitled

     

    Leo (a 20 anni): papà…dopo un anno di uni ho sempre il pallino che potevo scegliere diversamente.

                               papà… tu ti rendi conto che io ero entrato al d.a.m.s. ed ho rifiutato

                               papà…mi iscrivo a lettere e filosofia

    Papà (incazzato come una bestia): leo a papà…dove ho sbagliato con te?

    linus

                             

                     a casa zavatto iscriversi alla facoltà di lettere e filosofia corrisponde a:

                     1. andare a rubare

                     2. farsi le pere

                     3. essere disoccupato a vita

                     4. fare l’università più inutile di questo mondo

                     5. non fare l’università

                     6. tifare juve

                     7. votare a sinistra

                     8. credere nell’arte (o mio dio!)

                   

                      ma a casa zavatto ricordo anche frasi del tipo:

                     -e che è sta psicologia?

                     -e che fai dopo psicologia?      

                     -e ma psicologia ti darà un futuro?

     

    allora credo che a casa zavatto ci sia questo dogma

    “qualsiasi scelta universitaria, al di fuori di economia e di giurisprudenza, è considerata  illegale e nullafacente.

    qualsiasi università frequentata da parenti e amici di famiglia è considerata una buona facoltà, perché noi abbiamo stima in loro, non di te.

    chi sceglie di andare contro queste regole è considerato un reietto (anche se loro non sanno cosa significa reietto)”

     

    allora leo…un anno dopo…ed hai gli stessi identici problemi

    scegli

    nutrire il dubbio

    o

    volare in alto come ogni reietto

    August 08

    ordinaria amministrazione del tempo

    lentamente il tempo accavalla le sue lancette

    oggi è come ieri, domani sarà come oggi

    lentamente impari che a soffrire che sempre tempo

    si adatta il dolore nella mente

    lentamente passerà tutto

    ordinaria amministrazione del tempo

    lentamente passerà tutto

    lentamente passerà tutto

    lentamente passerà tutto

    lentamente passerà tutto

    lentamente passerà tutto

    lentamente passerà tutto

    lentamente passerà tutto

    lentamente passerà tutto

    lentemente, convinciti...

    August 07

    καλειδοσκοπεω

    καλειδοσκοπεω: vetro, colore, pezzi di, cilindro e simmetria

    oggetto che permette di vedere le forme

    oggetto che permette di sentire ciò che non può essere oggettivo

                                       prova a dire cos’è la felicità (senza quando, senza come)

                                       prova con una qualsiasi reazione cognitiva o fisica, cos’è quello che provo

    oggetto che permette cambiare mille volte

    oggetto che permette di cambiare tutto, tranne la costante di amarti

    oggetto che rende tutto perfettamente immobile nella sua danza

                                             nella sua imperfetta geometria

                                     nella sua voglia di vivere

    oggetto che non hai

    oggetto a cui se togli la luce dall’esterno

    buio

    August 05

    Van Johnny

    io: sono strano

    è strano…

    la notte del cinque agosto duemilaotto…sono tornato

    la mattina del cinque agosto duemilasette…andai

    qualcosa non torna…

    un anno esatto e ancora litigo con il borsone

    togliere e mettere come fossero estranei

    tutte quelle cose che in un anno hai perso

    …e ti capita di fermarti

    che l’unica differenza ad un anno di distanza

    questa volta hai avuto voglia di tornare

    è strano…è bello…è il bisogno di te

    fumo ancora lucky strike rosse

    fumo ancora l’europa che incontro

    fumo ancora sul prato blue

    …e ti capita di fermarti

    alzi le spalle,

    e continui a camminare diritto sopra le nuvole

     

    Amsterdam:

    “questa città è un tram

     piena di felicità

     ed io rimando sveglio

     cercando di non fumare solo a metà…”

    Vagabond said: “You are not a vagabong”

    Napoleone answer: “Ma tu che cazz’ vuò a me?”

    Vagabond said: “You are not a vagabond”

    Napoleone answer: “Azz, ma allor nn capisci?”

    Vagabond said: “You are not a vagabond”

    Peppearena answer: “Manco ’ngop a panchin poss’ sta cuiet’”

    tram,bike,tram,tram,tram,bike,bike,traaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaampaura

    red light district to outside

    joint inside me! (ne riparliamo alla dogana)

    joint inside me! (alle 10e30…siamo atterrati alle 9)

    joint inside me!

     

    e tu:

    le parole vorrei metterle insieme a te…

    per ora ti dico: ti porterò con me

     

    ma c’era anche lui: Pepparena

    ricordiamo il bidé nel lavandino…

    l’uscita alle 3 di notte per una fame chimica che non dimenticheremo

    le continue capate “passive” (mi deve moooolti soldi)

    le continue passeggiate nel gay pride (da we are a you are)

    e basta, per il resto sta bene

     

    e io:

    a volte sono felice

    di partire

    di tornare

    a volte

    sono anche felice

    tanto da scrivere a colori cantando

    ...and I vondel, I  vondel how, I vondelpark, is just a yellow trip...